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UNACOMA
Roma, 30-31 maggio 2008
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Emergenza agricola: un problema di meccanizzazione

Aperto a Roma il summit Agrievolution. Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Adolfo Urso apre la due-giorni che mette in luce i problemi dell’agricoltura e le strategie per la diffusione dei mezzi meccanici nei Paesi poveri.


L’agricoltura mondiale è in crisi e occorrono mezzi meccanici per una nuova “rivoluzione verde”.

L’economia primaria ha bisogno di aumentare nettamente la produttività per ricostituire le scorte alimentari oggi ridotte al minimo, per coprire i fabbisogni di una popolazione che entro i prossimi 30-40 anni aumenterà di circa tre miliardi di unità, per produrre biocombustibili che non incrementino i gas serra. Ma non possiede macchine ed attrezzature sufficienti.

Questo emerge dal summit internazionale Agrievolution, apertosi questa mattina a Roma con l’intervento del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, e trasmesso in diretta televisiva su canale satellitare e in videostreaming nel sito Internet della manifestazione. “Non serve disporre di mezzi chimici e sementi selezionate – ha dichiarato Massimo Goldoni, Presidente dell’Unacoma, l’associazione della Confindustria promotrice del summit – se non si hanno macchine ed attrezzi agricoli per le lavorazioni di base”. “A fronte di un’Europa che da sola detiene oltre il 40% delle trattrici presenti nel mondo – dice Goldoni - l’intero continente africano possiede appena il 2% del parco totale, e questo significa sistemi di aratura inefficienti, spreco delle risorse idriche, maggiore esposizione alle variabili climatiche e meteorologiche”.

La meccanizzazione deve entrare nell’agenda del vertice mondiale della Fao, che si apre il 3 giugno prossimo, e del Doha Round che si terrà nelle prossime settimane. “Le macchine hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo delle economie agricole – ha detto Adolfo Urso – e bisogna mettere in atto meccanismi che favoriscano la loro diffusione nei Paesi meno avanzati”.

Il gap tecnologico è uno dei temi salienti di Agrievolution, come evidenziano gli interventi delle organizzazioni presenti al summit: una comparazione fornita dalla Federazione Indiana delle Camere di Commercio e Industria FICCI, mostra come a fronte di una densità di 16 trattrici ogni 1.000 ettari registrata in India, la Francia abbia una concentrazione di oltre 68 trattrici, l’Italia di 211, il Giappone di 461. Questo non significa che il mercato sia fermo in questa parte del mondo, ed anzi l’India è uno dei Paesi che registrano i tassi più interessanti di crescita della meccanizzazione, avendo incrementato da 1994 ad oggi il parco trattrici del 78%. Domanda in crescita anche per la Cina, il Brasile e la Russia presenti al summit con le proprie associazioni di costruttori.

Lo scenario Europeo – tracciato da Federico Corradini, Presidente dell’associazione continentale dei costruttori CEMA – vede un mercato stabilizzato intorno alle 166.000 trattrici annue, con oltre 9,3 milioni di macchine circolanti, una età media del parco nei principali Paesi pari a circa 20 anni e quindi una domanda in gran parte derivante dalla necessità di ricambio con mezzi di nuova generazione. Con i suoi oltre 21 miliardi di euro di produzione, l’Europa è anche uno dei maggiori costruttori a livello mondiale, insieme con gli Stati Uniti - rappresentati al summit dall’associazione costruttori AEM. L’obiettivo dei costruttori americani ed europei è intensificare la cooperazione con i Paesi di recente industrializzazione per incrementare la produzione nelle nuove aree e per progettare macchine adatte alle necessità specifiche dei diversi sistemi agricoli, in particolare dei Paesi più arretrati.

L’analisi sull’evoluzione della domanda di macchine evidenzia come in Europa, Stati Uniti e Brasile l’agricoltura stia investendo in modo sempre più consistente nella filiera dei biocombustibili. Questo fenomeno – sottolineato da Geoffrey Mrema, Direttore della Divisione Infrastrutture e Agroindustrie della FAO – costituisce in effetti un elemento di novità nel sistema produttivo agricolo e un elemento trainante anche per il mercato delle macchine, anche se gli aspetti tecnici ed economici legati alla trasformazione delle materie prime agricole in biocombustibili sono – a giudizio del rappresentante FAO - ancora da approfondire e valutare con attenzione.

Il tema dei biocombustibili, del resto, sarà affrontato anche nel corso della tavola rotonda che si terrà nella mattina di domani – preceduta dall’intervento di Giorgio Starace, Ministro Plenipotenziario del MIPAAF - e che vedrà la partecipazione di esponenti dei governi di Brasile, Egitto, India, Russia, Stati Uniti, oltre che del Capo di Gabinetto del Commissario Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Poul Christoffersen.

Roma, 30 maggio 2008

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